
Brindesi nasce a Montecchio Maggiore, Vicenza agli inizi degli anni ottanta e va presto a lezione di piano, almeno per un po’.
Quel tanto che basta per imparare ‘Per Elisa’. Quel brano e la sua preziosa tastiera Yamaha sono quel che le serve per mantenersi in allenamento sui tasti bianchi e neri (più bianchi che neri) e riempire quel cassetto che è di ogni musicista, anche se non sa subito di esserlo, di idee. ‘Giretti’ che prima o poi diventano canzoni.
Nel 2003 conosce Edoardo Molon e quella amicizia fatta proprio di canzoni che il giovane cantautore sottopone sempre più al suo giudizio fanno risuonare in lei un po’ più forte le note che aumentano e aspettano solo di uscire.
Brindesi poi collabora effettivamente con Edo nel 2008 quando lui le propone di registrare i cori delle canzoni dell’album Aprile e con l’occasione, dovendo preparare i live, inizia ad imparare i primi accordi di chitarra.
Quella Ibanez malandata, scovata per caso in un mercatino dell’usato e nientemeno ben contrattata e presa solo alcuni mesi prima, riacquista nuova vita nelle sue mani. La ragazza infatti apre il cassetto e mette giù le prime vere strutture strofa-ritornello di quelle idee. Prova a registrarle. Vive le sue prime esperienze da arrangiatrice così! Con un portatile ed una scheda audio presa in prestito in sei mesi...anzi meno… in sei giorni forse! Un inverno al massimo insomma!!
Porta quelle registrazioni al ‘Lost in Space Studio’ e con Giulio, il fonico, riordina le tracce, precisa la via, ottimizza, mette e fa mettere quel che manca. Ne esce con un bel bagaglio in più ma soprattutto con il missaggio finale e il master di ‘Sei Meno Sei’, la prima canzone.
Intanto Edo la convince a sperimentare con il video del brano. Così da completare quella prima canzone con l’adeguato supporto visivo, un videoclip! “Con un portatile al giorno d’oggi si può quasi tutto - dice il cantautore - e in giro c’è un po’ di tutto, mal che va ti diverti!” e la convince.
Videocamera a prestito, il suo viso acqua e sapone ed un tardo pomeriggio autunnale fanno il resto. Lei stessa poi gioca, imparando, con la tecnologia necessaria, a mettere insieme i vari pezzi e il cerchio si chiude, il suo video è pronto e ‘6-6=l’inverno’ è il suo primo singolo. Niente più niente meno.
Micino Records è la netlabel che la tiene tra le braccia e le licenze Creative Commons, il web e le radio sono gli strumenti e i mondi che per primi asseggeranno e aiuteranno la sua creatività e ricerca espressiva. Brindesi accompagnerà Edo nei suoi concerti, dopo averli prima aperti, con le sue canzoni.
Il suo portatile che ’quasi’ tutto può, sta già elaborando qualcosa d’altro.
Speriamo Brindesi faccia spesso back up!